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Progetto maternità: Il progetto “In cordata per la Vita” vede collaborare in partnership il Centro di Aiuto alla Vita di Mantova, l’Asl di Mantova, il Centro Italiano Femminile e l’Associazione Un Due Tre Tocca a Te.
Dal 1981 ad oggi le volontarie del CAV hanno sostenuto migliaia di donne che si presentano allo Sportello Famiglia per chiedere aiuto e sostegno. In questi anni si è registrato un progressivo aumento delle richieste e una maggior complessità dei problemi: in particolare sono aumentate le donne in difficoltà nell’accettare la gravidanza prima, nell’accudire il figlio poi. I motivi sono molteplici: le condizioni economiche sono sempre più precarie, più difficili le relazioni di coppia, più fluidi i legami sociali; molte sono ragazze giovani, in alcuni casi minorenni, per le quali spesso ci interpella la scuola. I ricongiungimenti familiari degli immigrati hanno poi creato la domanda di aiuto delle madri straniere (circa 400 negli ultimi due anni), spesso clandestine; per queste le difficoltà sono appesantite dalle distanze culturali che spesso ostacolano i contatti interpersonali, l’accostamento ai servizi pubblici, la possibilità quindi di usufruire di una rete di sostegno. Il lavoro saltuario e un reddito insufficiente aggravano le paure, rendono difficile l’assunzione responsabile e consapevole del ruolo genitoriale. In queste condizioni il figlio può diventare un “problema”: richiede più spese; impedisce alla madre di guadagnare; ha bisogno di una cura sana e accogliente. L’ascolto e il sostegno necessari richiedono agli operatori, sia istituzionali che volontari, nuove strategie e, soprattutto, la capacità di creare e/o rinforzare sinergie per operare interventi efficaci in risposta al bisogno di autonomia sia economica che psicologica delle madri e delle famiglie.
Il progetto “In cordata per la Vita” si pone obiettivi significativi:
1. Creare un Tavolo Tecnico con rappresentanti di Enti e Associazioni per coordinare e monitorare gli interventi
2. Prevenire e ridurre le difficoltà che potrebbero indurre le donne all’interruzione della gravidanza
3. Offrire a Operatori e Volontari nuove competenze nell’accoglienza e nella cura delle donne in gravidanza che provengono anche da altri paesi
4. Favorire e promuovere l’accesso ai Consultori famigliari da parte di donne gravide e madri italiane e straniere
5. Preparare, ove necessario, un corredino completo per ogni neonato, fornendogli ciò di cui è privo (abbigliamento, carrozzina, lettino, pannolini etc…)
6. Accompagnare le mamme in percorsi di ricerca-lavoro in collaborazione con agenzie dedicate
Data di inizio del progetto: 10 ottobre 2008
Data finale del progetto: 11 ottobre 2010
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