31/01/2011
PROGETTO M.ATE.R.: Mamme ATtive E Realizzate


PROGETTO M.ATE.R.: Mamme ATtive E Realizzate:
nuove modalità di accudimaento di bimbi 0-10 anni e creazione nuovi posti di lavoro femminili

Situazione: le tante madri che quotidianamente si rivolgono allo Sportello di Ascolto del CAV (1064 nel corso del 2009, non di rado sole e senza alcun sostegno, oppure spesso col marito disoccupato o in cassa integrazione) dichiarano quasi concordemente la necessità di trovare un posto di lavoro per contribuire al sostegno del nucleo famigliare. Tale necessità si scontra con l’impossibilità di custodire i figli, mancando il più delle volte una famiglia di sostegno, specie per le straniere. D’altra parte i nidi comunali hanno liste d’attesa che rendono molto difficile l’inserimento e quelli privati presentano tariffe proibitive per una famiglia a basso reddito.

Finalità: dare la possibilità ad un certo numero di donne con bimbi in tenera età, italiane o straniere, anche ospiti delle strutture di accoglienza gestite dal CAV, di trovare un’occupazione che consenta loro di contribuire al sostegno economico della famiglia. Nello stesso tempo si ritiene che i bimbi, inseriti in strutture educative di provata esperienza, possano crescere più sereni ed abbiano maggiori possibilità di una buona integrazione.

Strumenti: approccio multiplo alla necessità di accudimento di bimbi 0-10 anni tramite differenti modalità:
1) In strutture già esistenti, realizzando convenzioni che permettano di contenere i costi delle rette.
2) In collaborazione con International Soroptimist di Mantova svolgere analisi, approfondimenti e sperimentazioni riguardo la possibilità di attivare a Mantova un servizio di Tages Mutter (“mamme di giorno”) già sperimentato con successo in altre realtà italiane, sulla base di esperienze realizzate in numerosi paesi europei (Austria, Germania, paesi baltici, etc…). Per approfondimenti vedi allegato nr…..
3) Realizzazione presso “Casa di Mamma Isa” di un centro Tagesmutter che permetta alle mamme ospiti di lasciare in casa i figli affidati a mani sicure. La struttura che si vuole attivare sarà organizzata e seguita da un’educatrice che potrà essere coadiuvata da una/due mamme ospiti, adeguatamente formate, e affiancata dal gruppo di lavoro attivato dal Centro di Aiuto alla Vita (una coordinatrice, un’assistente sociale, una pedagogista e tre volontarie di sostegno).

Risultati conseguiti:

1) Inserimento di un numero massimo di 5 bimbi di madri sole in asili nido comunali (ove possibile) o privati, ottenendo tariffe di favore e consentendo l’accudimento e la cura dei bimbi,l’acquisizione della lingua italiana se stranieri, maggiori possibilità di socializzazione e integrazione
2) Aiutare nella ricerca di un lavoro le mamme degli stessi bimbi accolti nei nidi, affiancandole e accompagnandole nei vari passaggi necessari alla soluzione del problema occupazionale
3) Informare, sensibilizzare e sperimentare sulla modalità innovativa di accudimento dei bimbi denominata Tagesmutter, finalizzata a creare nuovi spazi di accoglienza per bimbi tra 0 e 12 anni e nuove opportunità di lavoro per donne prive di occupazione, formate attraverso un corso di 250 ore e abilitate all’esercizio dell’attività di tagesmutter, gestita da un’associazione affiliata alla Domus di Trento

Al progetto hanno dato adesione:
1) Vicesindaco di Mantova Alessandra Cappellari- Assessore Ambiente e Pari Opportunità
2) Cesarina Baracca Assessore alle Pari Opportunità e Bilancio della Provincia di Mantova
3) Arnaldo De Pietri Assessore al Welfare del Comune di Mantova
4) Maria Grazia Cotti Porro e Maria Antonietta Calasso Consigliere di Parità della Provincia di Mantova
5) Associazione Domus Tagesmutter
6) Asilo Nido S.Maria
7) Soroptimist di Mantova


31/01/2011
NASKO: progetto della Regione Lombardia attuato in collaborazione con i CAV


Nasko
Progetto della Regione Lombardia, attuato in collaborazione con i CAV della Lombardia e i Consultori ASL

Come funziona?
Una donna che sia in difficoltà nell’accettare una maternità non cercata può rivolgersi al CAV più vicino o a un Consultorio Asl e valutare insieme la situazione con un “colloquio di riflessione”. Se la decisione finale è quella di tenere il bambino, si può attivare il Progetto Nasko

Quali sono i requisiti?
1. Residenza in Lombardia
2. Gravidanza entro le 12 settimane
3. Obbiettive difficoltà socioeconomiche nell’accettazione della gravidanza
4. Rinuncia all’IVG

Cosa prevede il progetto?
Un contributo massimo di 250€ al mese per 18 mesi. Il contributo può essere inferiore in presenza di una situazione di disagio non estremo.

Quanto scade il bando?
Quando si esauriranno le risorse. Si calcola che in Lombardia potranno usufruirne circa 1.200 donne.

PER INFORMAZIONI: info@centroaiutovitamantova.it
Tel 0376/325737


03/11/2010
CONCERTO A FAVORE DEL CENTRO DI AIUTO ALLA VITA


Splendida serata di musica, spiritualità e beneficienza nella cornice suggestiva della Basilica di S.Barbara, alle ore 21 di sabato 30 ottobre.
Il magico ensemble SILENTIA LUNAE ha presentato “O GLORIOSA DOMINA”: la figura di Maria attraverso la musica antica di Italia e Spagna nel'500 e '600.
Un concerto per la Vita. L’iniziativa infatti è stata proposta e realizzata, con grande generosità, da Nido S.Maria a favore del Centro di Aiuto alla Vita di Mantova, in particolare a sostegno dei Progetti Maternità.
La serata ha visto anche la partecipazione di Paolo Brosio, che ha portato la sofferta testimonianza della sua conversione.



03/11/2010
Il CAV di Mantova tra i primi in Lombardia ad attivare il "Progetto Nasko".


La Regione Lombardia in data 1/10/2010 ha "varato" il progetto Nasko: dedicato a donne in stato di gravidanza ma in difficoltà nel portarla avanti a causa di una situazione socio-economica difficile. Altri requisiti: essere nei primi 12 mesi di gravidanza, risiedere il Lombardia, aderire e collaborare al progetto. Che significa accettare un percorso che vede, a fianco della madre, Consultori Familiari Asl e CAV lavorare insieme. Come si realizza il sostegno? Tramite voucher mensili di 250€
da erogare per un massimo di 18 mesi dall'attivazione del progetto "ad personam".
E' una sperimentazione che riprende le modalità del nostro Progetto Speranza, che il CAV di Mantova adotta da anni a favore di donne in difficoltà nel portare avanti la gravidanza. A sua volta il nostro progetto rappresenta una filiazione del "Progetto Gemma", realizzato da Federvita a livello nazionale.
E' la prima volta che i CAV ottengono un riconoscimento così importante, ma anche impegnativo, della loro attività. Speriamo che il "diritto alla vita" trovi sempre più spazio nella coscienza collettiva.


Link : http://www.regione.lombardia.it/cs/Satellite?c=Redazionale_P&childpagename=Cittadini%2FDetail&cid=1213370428216&packedargs=NoSlotForSitePlan%3Dtrue%26menu-to-render%3D1194454788048&pagename=CTTDNWrapper

25/03/2010
INAUGURATA "CASA DI MAMMA ISA"


Questa mattina S.E. il Vescovo di Mantova Mons. Roberto Busti ha inaugurato la "Casa di Mamma Isa", struttura di housing sociale costituita da 5 piccoli appartamenti per donne sole con bambini, in difficolt

22/01/2010
NUOVO SITO PER IL CENTRO DI AIUTO ALLA VITA DI MANTOVA


Siamo finalmente on line con il nuovo sito del Centro di Aiuto alla Vita di Mantova, un passo importante per entrare in rete, far conoscere i nostri servizi e le nostre attività

 
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